GARDEN

Il giardino è il nostro orologio del tempo.

Quì le 268 piante intrecciano un dialogo senza parole.

Anche dalla pianta più modesta giunge un segno.

Un leggero venticello soffia sulle bianche nuvole del cielo di Verona dove svetta l’antica Torre del Gardello.

 

Nel giardino del Gabbia d’Oro sono tornate le farfalle ed il merlo curioso si è allontanato.

 

Ortensie, gelsomini in fiore, verde esuberante, profumi erbosi, invitano a riconciliarsi con la vita e a chiudere gli occhi per un attimo.

 

Si ha la sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto.

Bisogna respirare con forza “questo presente”.

 

Accendere una sigaretta si può?

Si può.

Le piante sono comprensive e diventano amiche e silenziose confidenti dei nostri pensieri.

 

La torre trecentesca non vuole restar sola, il nostro sguardo coglie la sua immagine e il misterioso colloquio di armonia si arricchisce della sua presenza per tutte le stagioni.

Come poteva essere il giardino medioevale?

Protetto ed ispirato all’hortus monastico.

C’era spazio per un orto botanico, per erbe aromatiche e medicinali, fiori, l’olivo e qualche albero da frutto.

Non mancava il pozzo, simbolo di vita e di pace.

 

Antichi codici miniati, ci descrivono il giardino medioevale come un luogo fantastico e senza tempo.

Il giardino del Gabbia d’Oro, in chiave moderna, mantiene ed offre la stessa spiritualità.

Un antico pozzo, una vigna, l’olivo, l’albero dell’arancio, del mandarino, un ciliegio, un fico, erbe aromatiche, fiori, palme... gli stessi ideali.

 

Un giardino piccolo ma perfetto.

 

Qui la natura vive tutto l’anno in armonia con la Bellezza e la Pace.

 

Qui si intrecciano storie del passato e del presente.

Qui in tutte le stagioni, ogni giorno ha un Significato.

 

G.M.

Gabbia D'Oro

Antico Semenziario

Prodotti del nostro giardino

Fiori.. Frutti....

ome poteva essere il giardino medioevale?